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    7월 10일

    EUTANASIA O DIRITTO?

     

    Dopo 16 anni di coma irreversibile, potrà smettere di essere alimentata grazie a una sentenza del tribunale di Milano. Ma il Vaticano non ci sta

    Secondo il Vaticano, però, questa sentenza è impugnabile: «È di fatto un'azione di eutanasia», dice monsignor Rino Fisichella. Non nascondiamoci dietro un gioco di parole - sostiene il presidente della Pontificia Academia Pro Vita -. Assisteremo purtroppo, con dolore e tristezza, alla morte provocata di una persona». Né, per mons. Fisichella, ci si può appellare al fatto che la ragazza quando era ancora in salute avrebbe espresso la volontà di non essere mai mantenuta in vita dalle macchine: «È questo - spiega - un argomento strumentale, perché nessuno può presentare testimonianze in proposito e qualora ciò fosse stato detto, questo non giustifica la decisione di togliere il nutrimento: tante volte in un momento di crisi ci si lascia andare a frasi di sconforto, ma non per questo un giudice può autorizzare un'azione di morte perché le intenzioni si modificano nel corso del tempo e della vita, a seconda delle esperienze che vengono vissute e c'èsempre la

    possibilità di un ripensamento, di una ritrattazione».

     

    Questo è il Problema del giorno in Italia. Da una parte dottori che si credono DIO o almeno cercano di emularlo con accanimento terapeutico che nulla ha di civile , a mio parere.

    Dall’altra il VATICANO che condanna a spada tratta.

    Ma….siamo in Italia o l’Italia è una regione del Vaticano? Vorrei proprio vedere quale altra Nazione europea vorrebbe il Vaticano dentro i suoi confini!!

    In Italia , a quanto mi risulta, ci sono diverse religioni, il Vaticano, forte della sua……potenza o pochezza, vuol decidere per tutti.

    Strano però il modo di comportarsi di “ questi signori”.

    Mi spiego: Quando il precedente Papa, ci ha lasciato, è successo tutto molto in fretta.

    Woythila  è passato dal COMA alla MORTE !

    Poteva essere tenuto in vita da un macchinario, come ELUANA ma…….

    1        HA  SCELTO

    2        CHIESTO

    3        ORDINATO DI ESSERE LASCIATO MORIRE SENZA INTERVENTO DEI MEDICI

     

    Alla plebe viene imposto un trattamento ben diverso, le ultime volontà non contano!

    Eluana aveva espresso le sue  ma……..non è un PAPA  o un Vescovo!!

    La chiesa ci insegna che la vera vita è dopo la morte; nel caso in questione siamo davvero sicuri che l'anima di Eluana non sia già in un "altrove" ed il contenitore sia rimasto qui come "illusione”?

     

    Se non fosse alimentata artificialmente sarebbe morta e allora perché non lasciarla andare a riposare in pace. Il Vaticano dovrebbe farsi un esame di coscienza

     

    Beppino Engluaro, papà di Eluana penso sia ammirato dalla parte civile e democratica del Paese. Ha ragione,ciò che dice il Papa o chi per lui vale per il Vaticano,ciò che diciamo noi vale per noi,le sentenze giudiziarie Italiane valgono per l'Italia. La classe politica Italiana dovrebbe vergognarsi,destra e sinistra in tanti anni non sono state in grado di legiferare al riguardo e per avere giustizia  un povero cristo, deve ricorrere alla sentenza di un giudice!

    Avere il vaticano in casa e' essere in Europa con il freno a mano tirato. i veti che ci propina quotidianamente, anche a livello politico, sono una forte, anacronistica, limitazione delle nostre libertà individuali e sono oltremodo in antitesi con il libero arbitrio su cui si fonda il credo cristiano.

    AD  ELUANA, DAL PROFONDO DEL CUORE: RIPOSA TESORO, E' UN TUO DIRITTO!

    Amato 

     

    7월 9일

    VERGOGNA , SCHIFO E BUGIE IN 1° PIANO

    da  Quotidiano.net

    Il lungo pomeriggio di Piazza Navona comincia con Antonio Di Pietro che si occupa della regia video, fa spostare le bandiere perchè non impallino le telecamere, segue gli interventi da sotto il palco con le mani sui fianchi e le maniche della camicia arrotolate (chissà perchè mi ricorda " qualcuno" degli anni 1928-35!!)

    Di Pietro: 'La nuova P2, anzi vecchia'

    La kermesse indetta da Micromega ma praticamente "griffata" Idv, vista la presenza delle bandiere del suo partito, apre un fronte polemico e, peggio ancora, irriverente addirittura nei confronti di Giorgio Napolitano e di Papa Ratzinger.

    Sembra una maledizione del luogo perché sono proprio gli artisti a rubare la scena ai politici e tocca a Beppe Grillo e a Sabina Guzzanti trascinare la piazza con affondi che mettono in imbarazzo l'opposizione istituzionale che li aveva chiamati sul palco. Un po' quello che accadde quando, sempre a piazza Navona, fu Nanni Moretti a togliere la scena ai padroni di casa anche se in quel caso il padre dei girotondi si limitò a criticare i leader del centrosinistra.

    Roma, 8 luglio 2008 - "Sono semplicemente 'schifose' le parole usate questa sera dalla signora Sabina Guzzanti riguardanti il Santo Padre Benedetto XVI". È quanto sottolinea in una nota l'ufficio stampa dell'Associazine nazionale Papaboys, secondo cui quello dell'attrice è "un attacco vergognoso, senza rispetto e pudore che dimostra in quali povere condizioni si trovi la nostra Italietta, tutta magistrati, logge massoniche e tangenti, ed attori e attricette da 4 soldi, senza più un minimo di logica, di educazione e di senso del rispetto".

    GRILLO E GUZZANTI, FIERA DEL TURPILOQUIO - Insulti, volgarità e polemiche. A piazza Navona, la manifestazione 'No Cav' finisce nel turpiloquio. La folla s'infiamma per Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, ma le loro invettive a 360 gradi alzano anche il polverone delle polemiche e delle 'dissociazioni' da offese che bersagliano da Silvio Berlusconi al ministro Mara Carfagna, da Walter Veltroni e Giorgio Napolitano fino al Papa. (e...questa sarebbe l'opposizione ...corretta, annunciata da Di Pietro?)

    Il primo a scatenarsi è il comico genovese che, in diretta telefonica, se la prende con il capo dello Stato definendolo "un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei quattro. Io Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere...". Il riferimento è al lodo Alfano che garantisce l'immunità per le prime quattro cariche dello Stato. Grillo non risparmia poi i partito politici ("sono 15 anni che ci prendono per il culo con l'alternanza finta"), invitandoli, "dopo aver mandato il Paese in rovina, a farsi il passaporto per un vaffa...". Stessa tono per Berlusconi che "é andato in Giappone a fare l'ennesima figura di merda... dicendo che a Vicenza si fa la base".

    E poi, sempre più pesante: "In qualsiasi paese del mondo, se un aspirante presidente del Consiglio avesse chiamato per vendere la figa in leasing per far cadere il governo, sarebbe stato un colpo di Stato".

    "Topo Gigio in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. E' il più grande alleato dello psiconano". Nella sua invettiva Grillo attacca così il segretario del Pd Walter Veltroni. "Lo psiconano - afferma Grillo - è il garante di un comitato d'affari. Ci sono ancora diciotto condannati in Parlamento e se per loro Mangano era un eroe, questi diciotto condannati sono supereroi che hanno il superpotere del silenzio perché non parlano mai contro il padrone".

    Dopo Grillo è la volta di Sabina Guzzanti. Comincia con le indiscrezioni sulle intercettazioni del premier intonando una filastrocca: Osteria delle ministre... 'paraponziponzipo'... le ministre sò maestre... 'paraponziponzipo'... e se sò brave a letto figuriamoci in Parlamento... dammela a me Carfagna... le Pari Opportunità". Offese verso Papa Razinger: "Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi".

    L'ultimo affondo, che scade sempre più nel turpiloquio, è ancora contro Berlusconi e Carfagna: "A me non interessa la vita sessuale di Berlusconi, non sono una moralista; ma non può diventare ministro delle Pari Opportunità una che gli ha succhiato l'uccello".

    E ancora: "Berlusconi usa il viagra, questo lo sanno tutti infatti uno dei suoi nomignoli è 'presidente vaso dilatatorio' ed i suoi assistenti si chiamano 'vasellinati' o 'vaso dilatati'".

    ONESTAMENTE SONO SCHIFATO CHE IN ITALIA PERMETTANO A CERTA GENTE DI USARE TALE LINGUAGGIO, SENZA ARRESTARLI. SI MI FOSSI PRODOTTO IO IN UN MONOLOGO OFFENSIVO DAL CAPO DELLO STATO, AL PAPA, AIMEMBRI DEL GOVERNO E DELL'OPPOSIZIONE, MI AVREBBERO SENZ'ALTRO ARRESTATO ( E BUTTATO VIA LA CHIAVE). A QUESTI " COMICI DEMENZIALI " O CHE LI HANNO INVITATI, NON E' SUCCESSO ALCUNCHE'   PERCHE'?

    L'ON. DI PIETRO  INEGGIA AD UNA NUOVA P2, ANZI A SUO DIRE VECCHIA.

    BENISSIMO, ANDIAMO A CONTROLLARE!  NON COMPRO MAI ...A SCATOLA CHIUSA!!

     

      Fonti: il Giornale, La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, la Stampa, la Repubblica

    Italia dei valori è veramente così pulita come sostiene? Può dunque elevarsi a moralizzatrice della politica italiana, oppure è come tutti gli altri se non peggio?

    E cosa pensare di Paride caso Martella, ex presidente della Provincia di Latina arrestato nell'ambito dell'Inchiesta su appalti truccati della Acqua latina: un giro da 15 milioni di euro, anch'esso esponente di Italia dei Valori ed indagato per concussione e associazione mafiosa. Franco La Rupa, nel 2005 è stato indagato dalla Procura di Paola per presunti brogli elettorali e illeciti nell’utilizzo di fondi della legge 488, mentre l’estate scorsa lo ritroviamo coinvolto nell’operazione «Omnia», indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il Pm s’è battuto per l’arresto, il gip si è opposto. La Rupa viene nuovamente in seguito nominato nell’inchiesta «Nepetia» per collusioni con la ’ndrangheta perché avrebbe favorito la cosca Gentile.

    In Liguria due consiglieri su tre hanno avuto problemi giudiziari
    e quando s’è trattato di svolgere il congresso provinciale, le fazioni in lotta se le sono date di santa ragione. Gustavo Garifo, capogruppo provinciale dell'IDV di Genova, lo hanno ammanettato a ottobre per aver lucrato sugli incassi delle multe. Andrea Proto, consigliere comunale, reo confesso, ha incassato una condanna a un anno e nove mesi per aver raccolto la firma di un morto( Questo ...si è superato!!)

     Giuliana Carlino, consigliere comunale Idv, indagata per averne falsificato migliaia di firme, Di Pietro si è scagliato contro l’ipocrisia della legge e nonostante fosse «iscritta» l’ha candidata alle comunali.

    Per corruzione aggravata è entrato in carcere il segretario Idv di Santa Maria Capua Vetere, Gaetano Vatiero, che secondo i magistrati favoriva alcune Spa in cambio di quote societarie. E che dire di Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel luglio del 1998 accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio. Il filone è quello dello smaltimento dei rifiuti che secondo gli inquirenti era totalmente controllato dai boss Virga e Santapaola. Tre anni dopo beccò 10 mesi di reclusione per infrazioni di carattere amministrativo sul funzionamento di due discariche. Sette anni dopo, fuori dall’Idv, Buscaino corse con la Margherita ma inciampò in un’altra storia di mafia a appalti.

    Così Fabio Giambrone, coordinatore siciliano del partito dell’Idv, pretese il ritiro della candidatura dell’ex collega di partito: ma di fronte alla conferma della fiducia a Buscaino da parte dell’Ulivo, l’Idv non protestò più di tanto. Tra i dipietristi c’è anche chi è accusato di aver preteso dai propri collaboratori una percentuale delle loro retribuzioni.

    È il caso di Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso la corresponsione di un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa, causa domande di rimborso su missioni mai compiute. Feraudo è stato contestato perché, come componente della commissione regionale antimafia, ha espresso solidarietà a Pietro Giamborino, inquisito nell’operazione antimafia «Rima». A Foggia, invece, l'ex assessore ai Lavori pubblici e coordinatore provinciale del partito, Orazio Schiavone, è stato condannato a un mese e dieci giorni per esercizio abusivo della professione.

    Un altro ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico: è Rudy D'Amico, accusato di associazione a delinquere, abuso d'ufficio, tentata turbativa d’asta e tentata corruzione. E ancora. Vincenzo Iannuzzi, ex sindaco di Lungro (Cosenza), condannato nel 1992 per «falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale» e riabilitato dal tribunale di sorveglianza di Catanzaro qualche anno dopo: Di Pietro l’ha premiato candidandolo al Senato.

    Giuseppe Soriero a cui il foglio calabrese «Il Dibattito» ha dedicato spazio per l’imbarazzata testimonianza al processo di Palmi sulle infiltrazioni mafiose al porto di Gioia Tauro
    . L’importante esponente Idv si sarebbe rifiutato di fare il nome del mafioso suggeritogli da un imprenditore per evitare ritorsioni.

    Per un partito nato con l'intento di moralizzare la politica certamente è già abbastanza, soprattutto quando con lo slogan “parlamento pulito” assicurava di non avere delinquenti tra le sue fila, ma non è finita...

    E se l’Idv, ufficialmente afferma di «ripudiare la P2 e similari associazioni che tendono a sostituire il potere legale con un potere senza consenso democratico», proprio nell’Idv si materializza un ex piduista. È Pino Aleffi, tessera 762 della loggia di Licio Gelli, candidato in Sardegna. C’è poi Giuseppe Astore, deputato e coordinatore regionale in Molise, coinvolto nel 1989 nell’inchiesta sull’Erim (Ente risorse idriche molisane) poi uscito dal processo.

    Per l’ex tesoriere dell’Udeur passato con l’Idv, Tancredi Cimmino, nel 1998 fu chiesto prima il suo arresto e poi il rinvio a giudizio per associazione camorristica, falso e peculato per appoggi elettorali del boss Carmine Alfieri. L’arresto fu negato, poi prosciolto. Aldo Michele Radice, portavoce Idv in Basilicata, consigliere del ministro Di Pietro, è invece alla sbarra dal 2006. Il Pm ha chiesto 9 mesi per una storia simile a quella di lady Mastella: la raccomandazione di un manager sanitario.

    Poco prima della presentazione delle liste 2006, Di Pietro fu costretto a rinunciare alla candidatura di Alberto Soldini, contestato presidente della Sambenedettese calcio: gli ultrà gli tirarono addosso pietre e sputi. La black list continua con Sergio Scicchitano, avvocato personale dell’ex Pm, e dal 20 luglio 2006 membro del Cda dell’Anas con Di Pietro ministro delle Infrastrutture. Candidato nel 2001 al Senato e capolista, nel 2005, alle regionali del Lazio, Scicchitano è il liquidatore giudiziale della Federconsorzi, il cui crac coinvolse 15mila risparmiatori.

    Sul sito di Tonino i fan accusano Scicchitano di non aver eseguito, in almeno due casi, sentenze passate in giudicato che risarcivano in parte i piccoli risparmiatori. A dirla tutta, nel 2002, Scicchitano viene anche nominato dal comune di Roma delegato per la tutela dei consumatori. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, non la prende bene: «La nomina di Scicchitano è illegale, rappresenta il pagamento di un debito politico da parte di Veltroni all’Idv per il suo appoggio politico». Voto di scambio, per dirla coi Pm di Napoli.

    In oltre, ricordate quando Di Pietro attaccava frontalmente il collega Mastella accusandolo di Nepotismo, ovvero d'aver favorito famiglia e figlio? Analogamente si scagliò contro Visco e l'assunzione di suo figlio in Sviluppo Italia (una delle tante inutili aziende mangia soldi italiane); cosa pensare dunque del fatto che il “moralizzatore” usi due pesi e misure? Vale per Mastella e suo figlio, vale per la famiglia Visco, ma non vale per lo stesso Di Pietro soprattutto per suo figlio Cristiano Di Pietro, consigliere regionale a Campobasso, che su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipare al tavolo che si è tenuto al ministero delle infrastrutture con il papà Ministro Antonio Di Pietro, riducendo il tutto a una riunione di famiglia.

    Anche lo stesso Di Pietro è indagato dalla Procura di Roma - con la tesoriera del partito, l’onorevole Silvana Mura - per truffa aggravata, appropriazione indebita e falso in un procedimento che cerca di fare luce sulla gestione delle risorse finanziare dell’Italia dei Valori. L’ex Pm è «sotto processo» anche all’ordine degli avvocati di Bergamo perché quando lasciò la magistratura per fare il legale, prima difese il suo miglior amico accusato della morte della moglie a Montenero di Bisaccia, quindi si costituì parte civile nello stesso procedimento. Tradendo due volte: l’amico e il cliente. ( e questo...sarebbe un Magistrato serio?)

    Non sono pochi dunque i seguaci di Antonio Di Pietro su cui pendono inchieste, richieste di condanne, sentenze avverse, sono tante le ombre su Italia dei Valori a dispetto del nome.

    Fare la morale agli altri è facile, non fare altrettanto evidentemente è impossibile... complimenti a Di Pietro e a chi lo segue.

     

    7월 8일

    VOGLIONO COMANDARE LORO!!

    Multa a chi prega in strada

    La proposta di Penati: chi intralcia il traffico dovrà pagare

    Sulla chiusura della Moschea di viale Jenner Monsignor Gianfranco Bottoni, responsabile per le relazioni ecumeniche e interreligiose, aveva lanciato il suo anatema: «solo un regime fascista o populista arriva a tanto», e subito il ministro dell'Interno, Robero Maroni, aveva precisato spiegando che il provvedimento in discusisone sarebbe stato quello di un trasferimento del luogo di culto in un altrra zona.

    Ma ad accendere ulteriormente la discussione ci ha pensato il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati (del PD) proponendo di multare i musulmani che pregano per strada intralciando i passanti. «Per impedire che la preghiera dei musulmani del venerdì in viale Jenner a Milano si trasformi in una paralisi dell'intero quartiere» invoca Penati «si applichi da subito, e non si capisce come non lo si sia fatto prima, l'articolo 190 comma 4 del Codice della strada, in cui si dice chiaramente che è vietato ai pedoni, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulla banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni».

     

    Premetto che sono un Cristiano cattolico …sui generis. Vado in chiesa nelle Feste comandate ( per accontentare mia moglie) e sempre ai  Funerali di amici , come atto di rispetto verso chi ci ha lasciato.

    Se paradossalmente mi recassi in vacanza in un Paese arabo a maggioranza mussulmana e…decidessi di pregare il mio DIO per strada, magari costruendo un mini altare o..solo  inginocchiandomi a pregare, state certi che da quella posizione, non mi alzerei più, non per il mal di schiena  ma perché  i “ bravi “ abitanti locali, mi reciderebbero la gola!

    La stessa cosa accadrebbe se solo mi permettessi di chiedere ai governi locali, la costruzione di una chiesa per professare la mia religione!

     

    COSA SUCCEDE QUI IN ITALIA? IL BRAVO ( PER MODO DI DIRE) VESCOVO, SI SCANDALIZZA E GRIDA AL “ FASCISMO” PERCHE’ QUALCUNO HA DECISO DI MULTARE MIGLIAIA DI PERSONE CHE INTRALCIANO LA CIRCOLAZIONE! ( e non mi risulta che il Presidente della Provincia appartenga all’area di destra!)

     

    E' ORA DI DIRE BASTA!!! Queste persone sono arrivate in Italia in cerca di lavoro e si sono più o meno integrate, ma……SE FOSSERO CIVILI, dovrebbero rispettare usi e costumi del Paese che li ospita!

     

    Il VESCOVO, invece di lanciare anatemi, perché non mette a disposizione dei fedeli delle altre religioni, una delle sue proprietà, intendendo una Chiesa di proprietà della curia? ( e ce ne sono parecchie!)

    Semplice, è più facile parlare e criticare, senza fare alcunché.

    In ciò i Ns. vescovi sono sovrani!! Prima pensano al ….loro guadagno poi eventualmente  a cercare di conciliare il tutto con la loro…..dubbia Professione  di....Pastori di anime!

    Personalmente , per uscire di casa, passo sul marciapiedi, anche perché se passo sulla strada la cosa è fuggevole, in quanto dopo max 5 minuti sono già in Ospedale, se va bene…con fratture multiple.

    Ora, se il marciapiede fosse occupato, diciamo da persone che pregano, io dovrei rischiare la  mia vita e passare in strada?

     

    MA SIAMO MATTI? SONO NATO IN ITALIA E QUESTA E’ LA MIA PATRIA!

     

    LA LIBERTA’ DEGLI ALTRI, COMINCIA DOVE FINISCE LA MIA, SU QUESTO PUNTO, NON TRANSIGO!

     

    La prima volta accosterei, la 2^ riaccosterei ( per essere magnanimo), la 3^ prenderei la rincorsa e …FAREI  FILOTTO, persone e/o non persone.

     Però, NON a piedi, ma userei  una macchina o meglio ancora una pala meccanica, così da poterli scaricare più agevolmente.

     

    Hanno prospettato a questi signori la costruzione di una loro chiesa ( Moschea), in periferia, non va bene, devono averla dove vivono.

     

    MA QUESTI SIGNORI, SI RENDONO CONTO CHE ABITANO IN UN ALTRO PAESE? CERTAMENTE CI SARANNO ANCHE DEGLI ITALIANI FRA LORO

    ( OGNUNO E’ LIBERO DI SCEGLIERE LA PROPRIA RELIGIONE) MA CIO’ NON SIGNIFICA CHE POSSONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO!

    I Cristiani Cattolici , i Cristiani Ortodossi,gli Ebrei, i Buddisti, gli Evangelisti, gli Induisti,pregano nelle loro chiese, perché questi signori  non possono fare altrettanto?